“Il corpo che ricorda
Sono un ponte tra mondi:
tra il corpo e la memoria,
tra il movimento e la materia,
tra ciò che è stato e ciò che ancora può nascere.Nel restauro ascolto la voce silenziosa dei manoscritti:
le pieghe della carta, le tracce dell’inchiostro,
le ferite del tempo.
Nella danza ascolto la stessa voce nel corpo:
nei gesti, nelle tensioni, nelle cicatrici,
in ciò che chiede di essere visto e accolto.Forse è questo il mio ri-cordare:
tornare al cuore,
ritrovare ciò che era rimasto nascosto,
riportare alla luce una memoria profonda.Il corpo è un manoscritto vivente.
Ogni movimento racconta,
ogni silenzio custodisce,
ogni respiro può aprire una porta.Danzare significa ascoltare senza forzare.
Lasciare che il corpo trovi la propria lingua,
che ciò che non può essere detto
possa diventare gesto, ritmo, presenza.La danza incontra il passato
non per cancellarlo,
ma per trasformare il modo in cui lo abitiamo.
È un incontro con ciò che siamo stati
e con ciò che possiamo diventare.Come nel restauro,
non si tratta di cancellare le tracce del tempo,
ma di custodirle, comprenderle
e restituire loro nuova vita.Così accompagno chi danza
verso un ritorno a casa:
al proprio corpo,
alla propria creatività,
alla propria autenticità.Un luogo dove ascoltarsi,
dove sciogliere ciò che trattiene,
dove ritrovare il proprio movimento.Perché forse guarire
non significa diventare qualcun altro,
ma tornare a sentire
ciò che siamo già.E allora il corpo ricorda.
La memoria respira.
Il movimento diventa cura.E la vita, lentamente,
torna a danzare.”. Milica N. Popović
A me che per lunghi anni ho avuto la sensazione di avere un corpo pietrificato.
A te Carlo, Renata, Paola, Franco, Ida, Elisa, Lidia, dedico il senso della mia ricerca.
Un pomeriggio, durante la condivisione in una Residenza per anziani, dove sei per impossibilità di prenderti cura di te stesso, di non poterti muovere per la semiparalisi, qualcuno a pronunciato le parole: la danza-terapia è come le gocce di omeopatia. Grazie di ricordarmi di essere in Vita.
Grazie a Te, e a chi come Te incontra il proprio “Si”, continuo danzando anche io.
“Telo koje pamti
Ja sam most između svetova:
između tela i sećanja,
između pokreta i materije,
između onoga što je bilo i onoga što tek može da se rodi.U restauraciji slušam tihi glas rukopisa:
nabore papira, tragove mastila,
ožiljke koje je vreme ostavilo.
U plesu slušam isti taj glas u telu:
u pokretima, napetostima, ožiljcima,
u svemu što želi da bude viđeno i prihvaćeno.Možda je to moje ponovno sećanje:
povratak srcu,
ponovno pronalaženje onoga što je ostalo skriveno,
iznošenje dubokog sećanja na svetlost.Telo je živi rukopis.
Svaki pokret nešto pripoveda,
svaka tišina nešto čuva,
svaki dah može otvoriti vrata.Plesati znači slušati bez prisile.
Dopustiti telu da pronađe svoj jezik,
da ono što ne može biti izgovoreno
postane pokret, ritam, prisutnost.Ples susreće prošlost
ne da bi je izbrisao,
već da bi promenio način na koji je nosimo.
To je susret sa onim što smo bili
i sa onim što možemo postati.Kao i u restauraciji,
nije cilj izbrisati tragove vremena,
već ih sačuvati, razumeti
i udahnuti im novi život.Tako pratim one koji plešu
na putu povratka kući:
svome telu,
svojoj kreativnosti,
svojoj autentičnosti.Na mesto gde možemo da oslušnemo sebe,
gde ono što nas sputava može da se otpusti,
gde možemo ponovo pronaći svoj pokret.Jer možda isceljenje
ne znači postati neko drugi,
već ponovo osetiti
ono što već jesmo.I tada telo pamti.
Sećanje diše.
Pokret postaje briga.A život, polako,
ponovo počinje da pleše.” Milica N. Popović
Mene lično vodi spoznaja da sam susretala ljude koji su imali teška iskustva sa apnejom, i koji su uz pomoć plesne terapije ponovo počeli neometano da dišu.
Mogu reći da već dugi niz godina imam osećaj kako hodam svetom ukrašenog tela. To iskustvo bih volela da osetite i vi.
Jedno popodne tokom razgovora sa vama, dok ste ležali bespomoćni u svome staračkom domu, gde niste mogli da brinete o sebi, kada niste bili sposobni da pomerite svoje paralizovano telo, Karlo je odvažno izgovorio: Terapija plesa je kao kapljice isceliteljske homeopatije. Hvala joj što me je podsetila da sam živ.
Meni koja sam dugi niz godina imala osećaj skamenjenog tela.
Tebi Karla, Renata, Paola, Franka, Ida, Lidija, posvećujem smisao svog traganja.
Zahvaljujući Tebi i onima koji su kao Ti, koji prepoznaju svoje unutrašnje „DA“, nastavljam da plešem.
“The Body That Remembers
I am a bridge between worlds:
between body and memory,
between movement and matter,
between what has been and what can still be born.In restoration, I listen to the silent voice of manuscripts:
the folds of paper, the traces of ink,
the wounds left by time.
In dance, I listen to that same voice within the body:
in gestures, tensions, scars,
in everything that longs to be seen and embraced.Perhaps this is my re-membering:
returning to the heart,
rediscovering what has remained hidden,
bringing a deeper memory back into the light.The body is a living manuscript.
Every movement tells a story,
every silence holds something,
every breath can open a door.To dance is to listen without forcing.
To allow the body to find its own language,
so that what cannot be spoken
may become gesture, rhythm, presence.Dance meets the past
not to erase it,
but to transform the way we inhabit it.
It is an encounter with who we have been
and with who we may become.As in restoration,
the aim is not to erase the traces of time,
but to honour them, understand them,
and give them new life.And so I accompany those who dance
towards a return home:
to their body,
to their creativity,
to their authenticity.A place where we can listen to ourselves,
where what holds us back can soften,
where we can rediscover our own movement.Because perhaps healing
does not mean becoming someone else,
but returning to the feeling
of who we already are.And then the body remembers.
Memory breathes.
Movement becomes care.And life, slowly,
begins to dance again.” Milica N. Popović
Along the way, I’ve met people with difficult apnea who regained healthy breathing with the help of dance therapy. I can share with you the experience of walking around the world with a beautified body. And I’d like you to acquire that experience.
I remember that one afternoon, after talking to you, who were helpless, unable to walk or move your paralysed limbs, unable to take care of yourself, in your residence for the elderly, a gentleman by the name of Carlo said: “Dance therapy provides drops of healing homeopathy. I am grateful for all it has given to me.”
- DANZATERAPIA
-
“Il corpo che ricorda
Sono un ponte tra mondi:
tra il corpo e la memoria,
tra il movimento e la materia,
tra ciò che è stato e ciò che ancora può nascere.Nel restauro ascolto la voce silenziosa dei manoscritti:
le pieghe della carta, le tracce dell’inchiostro,
le ferite del tempo.
Nella danza ascolto la stessa voce nel corpo:
nei gesti, nelle tensioni, nelle cicatrici,
in ciò che chiede di essere visto e accolto.Forse è questo il mio ri-cordare:
tornare al cuore,
ritrovare ciò che era rimasto nascosto,
riportare alla luce una memoria profonda.Il corpo è un manoscritto vivente.
Ogni movimento racconta,
ogni silenzio custodisce,
ogni respiro può aprire una porta.Danzare significa ascoltare senza forzare.
Lasciare che il corpo trovi la propria lingua,
che ciò che non può essere detto
possa diventare gesto, ritmo, presenza.La danza incontra il passato
non per cancellarlo,
ma per trasformare il modo in cui lo abitiamo.
È un incontro con ciò che siamo stati
e con ciò che possiamo diventare.Come nel restauro,
non si tratta di cancellare le tracce del tempo,
ma di custodirle, comprenderle
e restituire loro nuova vita.Così accompagno chi danza
verso un ritorno a casa:
al proprio corpo,
alla propria creatività,
alla propria autenticità.Un luogo dove ascoltarsi,
dove sciogliere ciò che trattiene,
dove ritrovare il proprio movimento.Perché forse guarire
non significa diventare qualcun altro,
ma tornare a sentire
ciò che siamo già.E allora il corpo ricorda.
La memoria respira.
Il movimento diventa cura.E la vita, lentamente,
torna a danzare.”. Milica N. PopovićA me che per lunghi anni ho avuto la sensazione di avere un corpo pietrificato.
A te Carlo, Renata, Paola, Franco, Ida, Elisa, Lidia, dedico il senso della mia ricerca.
Un pomeriggio, durante la condivisione in una Residenza per anziani, dove sei per impossibilità di prenderti cura di te stesso, di non poterti muovere per la semiparalisi, qualcuno a pronunciato le parole: la danza-terapia è come le gocce di omeopatia. Grazie di ricordarmi di essere in Vita.
Grazie a Te, e a chi come Te incontra il proprio “Si”, continuo danzando anche io. - PLESNA TERAPIJA
-
“Telo koje pamti
Ja sam most između svetova:
između tela i sećanja,
između pokreta i materije,
između onoga što je bilo i onoga što tek može da se rodi.U restauraciji slušam tihi glas rukopisa:
nabore papira, tragove mastila,
ožiljke koje je vreme ostavilo.
U plesu slušam isti taj glas u telu:
u pokretima, napetostima, ožiljcima,
u svemu što želi da bude viđeno i prihvaćeno.Možda je to moje ponovno sećanje:
povratak srcu,
ponovno pronalaženje onoga što je ostalo skriveno,
iznošenje dubokog sećanja na svetlost.Telo je živi rukopis.
Svaki pokret nešto pripoveda,
svaka tišina nešto čuva,
svaki dah može otvoriti vrata.Plesati znači slušati bez prisile.
Dopustiti telu da pronađe svoj jezik,
da ono što ne može biti izgovoreno
postane pokret, ritam, prisutnost.Ples susreće prošlost
ne da bi je izbrisao,
već da bi promenio način na koji je nosimo.
To je susret sa onim što smo bili
i sa onim što možemo postati.Kao i u restauraciji,
nije cilj izbrisati tragove vremena,
već ih sačuvati, razumeti
i udahnuti im novi život.Tako pratim one koji plešu
na putu povratka kući:
svome telu,
svojoj kreativnosti,
svojoj autentičnosti.Na mesto gde možemo da oslušnemo sebe,
gde ono što nas sputava može da se otpusti,
gde možemo ponovo pronaći svoj pokret.Jer možda isceljenje
ne znači postati neko drugi,
već ponovo osetiti
ono što već jesmo.I tada telo pamti.
Sećanje diše.
Pokret postaje briga.A život, polako,
ponovo počinje da pleše.” Milica N. PopovićMene lično vodi spoznaja da sam susretala ljude koji su imali teška iskustva sa apnejom, i koji su uz pomoć plesne terapije ponovo počeli neometano da dišu.
Mogu reći da već dugi niz godina imam osećaj kako hodam svetom ukrašenog tela. To iskustvo bih volela da osetite i vi.
Jedno popodne tokom razgovora sa vama, dok ste ležali bespomoćni u svome staračkom domu, gde niste mogli da brinete o sebi, kada niste bili sposobni da pomerite svoje paralizovano telo, Karlo je odvažno izgovorio: Terapija plesa je kao kapljice isceliteljske homeopatije. Hvala joj što me je podsetila da sam živ.
Meni koja sam dugi niz godina imala osećaj skamenjenog tela.
Tebi Karla, Renata, Paola, Franka, Ida, Lidija, posvećujem smisao svog traganja.
Zahvaljujući Tebi i onima koji su kao Ti, koji prepoznaju svoje unutrašnje „DA“, nastavljam da plešem. - DANCE THERAPY
-
“The Body That Remembers
I am a bridge between worlds:
between body and memory,
between movement and matter,
between what has been and what can still be born.In restoration, I listen to the silent voice of manuscripts:
the folds of paper, the traces of ink,
the wounds left by time.
In dance, I listen to that same voice within the body:
in gestures, tensions, scars,
in everything that longs to be seen and embraced.Perhaps this is my re-membering:
returning to the heart,
rediscovering what has remained hidden,
bringing a deeper memory back into the light.The body is a living manuscript.
Every movement tells a story,
every silence holds something,
every breath can open a door.To dance is to listen without forcing.
To allow the body to find its own language,
so that what cannot be spoken
may become gesture, rhythm, presence.Dance meets the past
not to erase it,
but to transform the way we inhabit it.
It is an encounter with who we have been
and with who we may become.As in restoration,
the aim is not to erase the traces of time,
but to honour them, understand them,
and give them new life.And so I accompany those who dance
towards a return home:
to their body,
to their creativity,
to their authenticity.A place where we can listen to ourselves,
where what holds us back can soften,
where we can rediscover our own movement.Because perhaps healing
does not mean becoming someone else,
but returning to the feeling
of who we already are.And then the body remembers.
Memory breathes.
Movement becomes care.And life, slowly,
begins to dance again.” Milica N. PopovićAlong the way, I’ve met people with difficult apnea who regained healthy breathing with the help of dance therapy. I can share with you the experience of walking around the world with a beautified body. And I’d like you to acquire that experience.
I remember that one afternoon, after talking to you, who were helpless, unable to walk or move your paralysed limbs, unable to take care of yourself, in your residence for the elderly, a gentleman by the name of Carlo said: “Dance therapy provides drops of healing homeopathy. I am grateful for all it has given to me.”